I videogiochi come utile complemento alla fisioterapia tradizionale per i pazienti neurologici.

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A cura delle fisioterapiste Dott.ssa Carro Renata – Dott.ssa Lamberti Nicoletta

I videogiochi come utile complemento alla fisioterapia tradizionale per i pazienti neurologici.

L’utilizzo di questo innovativo supporto è una console di gioco per il televisore, caratterizzata dal fatto di essere dotata di diversi telecomandi sensibili ai movimenti, grazie ai quali l’utente interagisce fisicamente con il gioco utilizzando tutto il corpo, e quindi non soltanto uno joystick o un mouse.

La nostra esperienza con l’uso dei videogiochi si può sintetizzare nel seguente assioma: non c’è apprendimento se non c’è divertimento.

Partendo da questo presupposto, l’utilizzo del videogioco si approccia all’uso delle nuove tecnologie informatiche in modo innovativo, non considerando questi strumenti solo per le potenzialità d’apprendimento cognitivo, ma soprattutto per le potenzialità di esperienza, dove per esperienza s’intende un forte coinvolgimento emotivo e affettivo basato sulla relazione dinamica tra l’operatore, paziente e l’ambiente virtuale da sperimentare.

Sono sempre più numerosi i fisioterapisti che integrano i percorsi di ritorno all’autonomia con le nuove tecnologie virtuali. Il vantaggio di questi sistemi è l’introduzione di uno stimolo virtuale, nel quale l’attenzione del paziente è orientata verso un obiettivo esterno, che consiste in una sfida reale dal punto di vista motorio o cognitivo e allo stesso tempo costituisce un’attività divertente e piacevole anche dal punto di vista ludico.

La caratteristica principale della console e dei suoi accessori, è una pedana che funziona come due bilance insieme con quattro dinamometri, capace di rilevare il peso corporeo e il baricentro con notevole sensibilità rispetto a tutti gli spostamenti effettuati sia sul piano trasversale (latero-lateralmente) e sia sagittale (antero-posteriormente). Questi spostamenti sono registrati virtualmente con una grafica che raffigura un piano cartesiano bidimensionale; in questo modo si può sapere ad esempio, se il baricentro di una persona è spostato in avanti e verso destra o se le oscillazioni del suo corpo sono più forti sul piano sagittale piuttosto che in quello trasversale. Questo meccanismo di rilevazione permette alla persona che è sopra la pedana, di controllare il suo “avatar” (la rappresentazione virtuale del giocatore) nella esecuzione di vari giochi, spostando il peso del suo corpo nelle varie direzioni.

A seconda della scelta del gioco e della creatività, il fisioterapista può indurre il paziente a lavorare su molti aspetti motori, sensitivi e cognitivi, ed a vari livelli di difficoltà se incrementa l’attività sulla pedana con altri attrezzi riabilitativi comuni.

La tipologia di paziente che può utilizzare questa console, è molto ampia. Nella nostra realtà pazienti con differenti diagnosi cliniche hanno partecipato con successo alle sedute con la Wii, dimostrando grande entusiasmo e coinvolgimento

Tipici della console sono le applicazioni sportive nelle quali si gioca a tennis o a golf, oppure si boxa, contro un avversario virtuale tenendo in mano il telecomando e compiendo movimenti uguali, o almeno simili, a quelli richiesti nelle rispettive discipline sportive.

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